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Consiglio Regionale / Altro ricorso vinto da Fp Cgil Lombardia sulle indennità

Era successo già l’anno scorso che il sindacato ottenesse ragione sul cumulo di 2 diverse indennità non erogate dall’amministrazione. Nuova vittoria sul caso di un operatore di regia nell’aula consiliare
10 ott. – “La sentenza ha definitivamente dato torto al Consiglio Regionale che aveva ricorso in appello”. La vicenda di Martino Avellis, classe 1954, da 19 anni operatore di regia nell’aula consiliare di Regione Lombardia, parte circa 3 anni fa, quando l’amministrazione decide con un contratto interno di istituire figure ad alta professionalità. “Mi viene riconosciuta la nuova figura specialistica ma al contempo perdo l’indennità che fino ad allora mi era stata riconosciuta - racconta il lavoratore che, iscritto alla Cgil, è dipendente del Consiglio da 28 anni -. Allora, tutelato dalla Rsu, ho fatto ricorso interno e l’ho vinto”. Tutto bene quel che finisce bene? “In realtà mi hanno riconosciuto l’indennità ma insieme tolto il gettone di presenza in aula. Allora, assistito dall’avvocato della Cgil Giorgio Albani, mi sono rivolto al Tribunale del lavoro, vincendo un anno e mezzo fa il primo livello della causa”. Da qui l’intestardirsi del Consiglio che ha ritentato e poi perso il ricorso in appello. “Abbiamo sempre creduto che Martino avesse ragione e così l’abbiamo sostenuto dall’inizio contro un’amministrazione molto aggressiva che ha tentato l’appello nonostante la bruciante sconfitta già al primo grado” afferma Emanuele Scataglini, sindacalista della Fp Cgil, che plaude anche al grande coraggio del lavoratore.  Avellis, quasi vicino alla pensione, ha altri 3 colleghi che, come lui, lavorano in quella “sorta di piccolo studio televisivo” che è la regia d’aula. “La causa è stata individuale per cui questa sentenza non si applica ai miei colleghi ma fa comunque dottrina. Sono contento di aver loro facilitato la strada per il riconoscimento dell’indennità”.
tiziana.altea | 10 ottobre 2018, 09:35
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