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#BelleCiao / Camusso (Cgil): Insieme è la sola parola che apre la porta dei cambiamenti

Sabato 6 ottobre al Brancaccio si è tenuta l’Assemblea delle Donne Cgil. “Vogliamo il pane e anche le rose”
8 ott. - “Abbiamo bisogno di riscoprire cultura, memoria, storia per costruire tutte insieme, giovani e meno giovani, un Paese a misura di donne”. E’ questo l’obiettivo dell’iniziativa della Cgil che sabato mattina ha riunito presso il Teatro Brancaccio di Roma centinaia di iscritte e dirigenti sindacali per l’Assemblea nazionale delle Donne. “Siamo consapevoli che c’è un tema di linguaggi e di consapevolezza da cui ripartire, siamo consapevoli che la regressione culturale è forte, ma siamo altrettanto convinte che dalle donne possiamo e dobbiamo ripartire”.
Sono intervenute delegate della Cgil e donne impegnate nei tanti e diversi mondi del lavoro; sono state presentate le proposte della Confederazione per contrastare le molestie nei luoghi di lavoro e per superare le diseguaglianze di genere, a partire da quelle salariali. La tutela della maternità non può prescindere dal non essere più considerata come un carico individuale, le scuole e i servizi pubblici sono le vere infrastrutture di un Paese e rappresentano strumenti fondamentali per la democrazia. Ridurre lo spazio pubblico riduce di fatto i diritti delle persone, a partire da quelli delle donne.
A concludere i lavori è stata la segretaria generale della Cgil Susanna Camusso, a cui le compagne hanno tributato una lunga e affettuosa ovazione. “La scommessa da giocare è saper progettare un’innovazione che contenga anche lo sguardo femminile, la differenza. La cittadinanza si agisce con la partecipazione e a volte con il conflitto, se vogliamo costruire una prospettiva nuova per il Paese questa deve passare dalla libertà delle donne. La nostra battaglia continua e lavoriamo per una nuova primavera”.
Camusso ha spiegato il senso di quel “Tutte insieme, vogliamo tutto” scelto come slogan dell’iniziativa: “Dobbiamo saperci volere più bene, vogliamo tutto non è un’idea velleitaria, ma l’indicazione di una fase, un impegno concreto e una piattaforma programmatica. Insieme è una parola magica, la sola che apre la porta dei cambiamenti, l’essenza stessa del sindacato che è per definizione una dimensione collettiva. Vogliamo il pane e anche le rose, non lasceremo un millimetro di spazio perché la nostra autodeterminazione deve proseguire in avanti”. (Lucilla Pirovano)
pubblicazione | 08 ottobre 2018, 09:05
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