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Per Rosanna e per le donne vittime di violenza / La CGIL ‘al tuo fianco’

La Fp Cgil Milano in presidio “per ristabilire una memoria pubblica su una vicenda che per noi è diventata il simbolo di una tragedia, quella dei femminicidi, che non colpisce solo le donne in quanto vittime ma l’intera società”
7 giu. – Nessun sconto di pena per Luigi Messina, l’uomo che un anno e mezzo fa ha ucciso a coltellate Rosanna Belvisi, donna, mamma, lavoratrice. Stamattina il giudice del Tribunale di Milano ha negato la riduzione della pena chiesta dai legali dell’uomo. Dovrà scontare 18 anni di carcere, già ridotti al momento della condanna perché in prima sentenza il giudice aveva escluso l’aggravante della crudeltà. Una decisione che poco era piaciuta all’opinione pubblica ma soprattutto a Valentina, figlia di Rosanna, che ha lottato perché il padre non avesse altri sconti di pena. Ieri è arrivata la giustizia. Uscita dal Tribunale, Valentina ha trovato le colleghe della mamma, lavoratrici dell’Inps di Milano, donne e uomini della Fp Cgil e della Camera del Lavoro, le donne dei centri antiviolenza. “Ma quanti siete?” ha chiesto la ragazza stupefatta. Ce lo racconta Emilia Natale della Fp Cgil Milano: “Oggi eravamo in tante e tanti con Valentina, una guerriera che sta reagendo, che sta combattendo per la memoria di sua madre. Ci auguriamo che gli avvocati del padre non tentino ulteriori ricorsi. Giustizia è fatta, per Rosanna e simbolicamente per le tante, troppe donne vittime di femminicidio”. Dopo quanto accaduto a Rosanna, la Camera del Lavoro e la Fp Cgil hanno attivato un servizio, rivolto in via sperimentale alle lavoratrici dell’Inps, coinvolte in situazioni delicate. Violenze, maltrattamenti fisici o psicologici, qualsiasi malessere in famiglia e non. Si Chiama “Al tuo fianco”, basta chiamare il numero 344.2727470 o inviare una mail a donnealcentro.mi@cgil.lombardia.it. “E’ garantita la massima riservatezza – spiega Emilia Natale -. Invitiamo le donne a uscire dal silenzio, per non essere più sole, per dire basta!”. (aa)
angela.amarante | 07 giugno 2018, 12:50
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