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Migranti / C’è rete e rete

Vanoli (Fp Cgil Lombardia): “Spazio alla contrattazione e nuovi finanziamenti per migliorare il sistema di accoglienza”
6 giu. - “Realizzare reti diffuse nei territori e integrate di servizi a disposizione del welfare e dell’accoglienza, piuttosto che proseguire con politiche securitarie. Questa la via per affrontare la questione immigrazione ed evitare, come le ultime ore dimostrano, che si alimentino fenomeni di arretramento culturale e di recrudescenza di xenofobia e razzismo”. Ad affermarlo è la Fp Cgil nazionale. La categoria segue il tema immigrazione da vicino e parla nel merito. Sono dipendenti pubblici coloro che lavorano nei servizi di accoglienza e di rilascio dei permessi di soggiorno. Ogni giorno scontano rallentamenti burocratici, mancanza di fondi e carenza di personale. La gestione dei richiedenti asilo è il problema più drammatico. “Va ridefinito – dice la Fp Cgil - l’intero sistema immigrazione impiegando risorse in iniziative di più ampio respiro che investano ogni segmento della questione dagli ingressi alle politiche abitative, dall’istruzione alla salute con la costruzione di una politica dell’integrazione che elimini le tensioni sociali”. La soluzione non è l’apertura o l’ampliamento dei Cie, come prospettato dal neo ministro dell’Interno, Matteo Salvini. “I Cie sono dannosi e violano la dignità umana – denuncia Manuela Vanoli, segretaria generale Fp Cgil Lombardia -. Ne abbiamo avuto la prova quando, due anni fa, scoppiò una rivolta nel centro di accoglienza di Milano. La soluzione sta in politiche che non incitino all’odio e alla violenza ma affrontino i problemi con serietà, scevri da stereotipi. La contrattazione nei Comuni, nelle Regioni e a livello nazionale può invece produrre interventi concreti e mirati. Allo stesso tempo va finanziato il servizio pubblico, dai centri per l’impiego alle aziende per l’edilizia residenziale pubblica, la scuola, gli ospedali. Solo così si crea una rete efficiente e virtuosa in grado di sostenere non solo i cittadini italiani ma anche i migranti”. (aa)
angela.amarante | 06 giugno 2018, 08:45
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