Cerca

Casa di Industria: indetto lo stato di agitazione del personale

I sindacati convocati giovedì 7 giugno dalla Rsa che vuole cambiare il contratto ai lavoratori, passando da quello delle funzioni locali a quello Uneba
6 giu. – I sindacati hanno già chiesto l’incontro in prefettura e indetto lo stato di agitazione. Due giorni fa hanno organizzato un presidio sotto le finestre della Rsa. Così Casa di Industria, casa di riposo di Brescia, li ha convocati per giovedì 7 giugno. Che succede? “Vogliono cambiare il contratto, passando da quello delle funzioni locali a quello di Uneba” spiega Giordana Pasinetti della Fp Cgil bresciana. Quanti lavoratrici e lavoratori sono coinvolti? “Circa 150, di cui 30 hanno già il contratto del terzo settore perché assunti da pochi anni”. Come l’avete saputo? “La Rsa ha convocato direttamente i dipendenti. In un secondo momento ha coinvolto le parti sociali, presentandoci peraltro delle slide monche, a differenza di quanto fatto con i lavoratori. E monche proprio della parte sul cambio di contratto. Inaccettabile due volte”. La Fondazione ha comunicato di essere in difficoltà economiche e con lo scorso 31 maggio ha avuto un cambio alla direzione generale, passando da Giuliana Terenghi al comitato di gestione, con delega a Federico Fontana. “Siamo disponibili a confrontarci per trovare una possibile soluzione alla situazione critica. Non lo siamo, invece, a scaricare su lavoratrici e lavoratori, con un contratto meno costoso, la crisi dell’ente. Siamo del resto preoccupati anche per il possibile effetto contagio: lo devono essere le buone pratiche, non le cattive. Abbiamo coinvolto sindaco e assessori, la politica. Lottiamo e lotteremo, è una certezza” chiude Pasinetti.
tiziana.altea | 06 giugno 2018, 08:30
< Torna indietro