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#Rsu18 / Alessandra Vitelli, amministrativa del Comune di Leggiuno

“Le persone, il servizio, questo fa la differenza e questo salva la pubblica amministrazione e i suoi lavoratori dagli attacchi che certi media le riservano” sostiene la candidata Fp Cgil
17 apr. – “Metterci la testa e l'interesse”, questa la ricetta per la prossima tornata elettorale RSU di Alessandra Vitelli, 40enne operatrice amministrativa del Comune di Leggiuno, piccolo paese in provincia di Varese.
“Provengo lavorativamente dal Comune di Angera, dove ero già stata eletta RSU... quella di ricandidarmi qui è stata quasi una scelta imposta (qualcuno deve ‘dedicarsi’ alle questioni che ci riguardano..)   ” confessa la lavoratrice, anche se aggiunge subito di non aver offerto “suo malgrado” la propria candidatura, ma nella consapevolezza che “di sindacato c'è bisogno e ci aspettano tempi molto duri, e le persone potranno fare la differenza”.
Leggiuno è una piccola realtà lavorativa e l'impiego nell'area economico finanziaria, dopo aver provato quella della cultura e dei servizi anagrafici le ha dato lo stimolo per  riprendere gli studi in legge e impegnarsi a combattere le prassi consolidate che generano ansia; spera nel cambiamento, nutrendosi dei piccoli successi ottenuti fino ad oggi, in un'ottica di crescita e miglioramento delle condizioni di servizio secondo le esigenze, non dei pochi ma di tutti.
Le persone, il servizio, questo fa la differenza e questo salva la pubblica amministrazione e i suoi lavoratori dagli attacchi che certi media le riservano. Quando mi accorgo di aver fatto un buon lavoro lo capisco dall'emozione che lascio, dal sorriso dell'utente soddisfatto, dalla sua gratitudine più o meno esplicita ma sempre percepibile”.
Perché la Cgil e non un altro sindacato? “Per me è stata una scelta obbligata, sia politica che etica: non avrei potuto scegliere che un sindacato sensibile alle sfumature del rapporto di lavoro, che considera il lavoratore nel sistema delle relazioni sociali, che vive le mille contraddizioni politiche con il confronto e la vita nei posti di lavoro”.
E’ chiaro che dall'emozione e dall'idealità di Alessandra, sostenuta e spinta dai colleghi ancora una volta nell'avventura delle RSU, si respira un sentimento antico e caratteristico della Cgil: quello dell'autentica rappresentanza dei lavoratori che passa dalla condivisione quotidiana di ansie, proposte e progetti. (Barbara Campagna)
pubblicazione | 17 aprile 2018, 09:55
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