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Arpa Lombardia / Primo accordo per la stabilizzazione dei precari

Zanni (Rsu Fp Cgil): “Un ottimo risultato. Ma non ci fermiamo qua”. Il segretario Fp regionale Creston: “Auspichiamo che questo primo accordo regionale faccia da apripista alla stabilizzazione delle migliaia di precarie e precari delle aziende sanitarie lombarde”
17 apr. – Siglato lo scorso 13 aprile in Lombardia il primo accordo che applica il decreto Madia sulla stabilizzazione dei precari nell’ambito della sanità. E lo fa all’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente. “L’attenzione al superamento del precariato è da sempre al centro dell’attività della Rsu e della Cgil e per questo per noi è un ottimo risultato – commenta Alessandra Zanni, delegata e candidata alle elezioni delle rappresentanze sindacali unitarie del 17–18–19 aprile –. Ma non ci fermiamo qua – aggiunge –. Ci sono ancora da stabilizzare lavoratrici e lavoratori, in servizio e non più,  come anche colleghe e colleghi che non hanno i requisiti previsti dal decreto Madia ma che continuano a prestare la loro professionalità in Arpa”. L’accordo di venerdì scorso prevede il superamento del precariato per circa 70 lavoratori. Per un’altra trentina, priva dei requisiti normativi, Arpa si è impegnata con le organizzazioni sindacali a individuare percorsi per la trasformazione del loro rapporto a tempo determinato in lavoro stabile. “Auspichiamo che questo primo accordo regionale faccia da apripista alla stabilizzazione delle migliaia di precarie e precari delle aziende sanitarie lombarde, ci auguriamo che tutte queste aziende seguano con Regione Lombardia questa strada” afferma Gilberto Creston, segretario regionale Fp Cgil. Il sindacalista precisa che l’accordo consente la stabilizzazione di 70 lavoratori entro 1 anno e la salvaguardia di chi nel frattempo potrebbe perdere il posto per le caratteristiche del proprio rapporto, magari perché legato a progetti che scadono. “In Arpa il tema del rapporto stabile è molto sentito, quella lombarda è una delle agenzie a livello nazionale con il più alto numero di precari– spiega Creston –. Il percorso di stabilizzazione rientra nell’obiettivo che abbiamo come organizzazione sindacale e Rsu per completare le carenze in dotazione organica e poter essere al massimo dell’operatività richiesta”. Ci sono circa 900 lavoratori effettivi (dirigenti inclusi) a tempo indeterminato, quando sulla carta se ne prevede 1101. Mentre i carichi crescono. “All’Arpa vengono chieste sempre più funzioni a tutela e a protezione dell’ambiente e della salute dei cittadini – racconta Zanni –.Ad esempio Regione ora ci chiede di collaborare con Ats e Asst sul tema dell’epidemiologia. Abbiamo bisogno di stabilità e rinforzi”.

Qui >> Il comunicato della Rsu >>
tiziana.altea | 17 aprile 2018, 09:57
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