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‘La Piattaforma integrata per lo sviluppo sostenibile’ attraverso le lenti della Fp Cgil Lombardia

Sviluppo tecnologico e ambientale, legalità e creazione di lavoro: la Piattaforma integrata si lega al Piano del Lavoro e alla Carta dei diritti universali. Nell’igiene ambientale si concretizzano i punti della proposta Cgil
17 apr. – La Piattaforma integrata per lo sviluppo sostenibile è un’elaborazione della Cgil per tenere insieme, nella contrattazione nazionale e territoriale, tutela dell’ambiente, legalità e creazione di lavoro. E’ uno strumento utile ad affrontare “le emergenze della transizione ambientale e della transizione tecnologica, vera sfida dei prossimi trent’anni”. Lo ha sottolineato Gianna Fracassi, segretaria Cgil nazionale, all’incontro organizzato dalla Cgil Lombardia per discutere la piattaforma coi dirigenti del sindacato lombardo. Il documento è stato elaborato sulle tre direttrici aria, terra, acqua, e su temi relativi alle città sostenibili e prevede più investimenti pubblici per riqualificare il territorio, l’industria e i servizi. Natale Minchillo, Fp Cgil Lombardia, rimarca il concetto: “E’ necessario mantenere nell’ambito pubblico sia il ciclo dell’acqua che quello dei rifiuti”. L’igiene ambientale è uno dei settori in cui si concretizzano i temi dello sviluppo tecnologico e ambientale.  Da qualche mese esistono anche delle figure specifiche: a novembre 2017 sono state elette, insieme alle Rsu, i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza, la salute e l’ambiente (Rlssa). “Dobbiamo consentire ai delegati di sviluppare la contrattazione proposta dalla piattaforma per migliorare la qualità dell’ambiente – dice Minchillo -. I Rlssa devono essere in ogni luogo di lavoro e avere la giusta formazione, in modo che facciano entrare i temi dell’ambiente e della sostenibilità nella contrattazione di II livello”. Quanto al ciclo dei rifiuti, per il sindacalista è necessario che la confederazione e la categoria del pubblico impiego vengano coinvolti da Regione Lombardia nella discussione sul Piano regionale dei rifiuti, che detta le linee guida sullo smaltimento. I punti della Piattaforma possono essere utilizzati anche in questo caso, “nella contrattazione regionale che poi deve interessare anche i territori”, conclude Minchillo. (aa)
angela.amarante | 17 aprile 2018, 09:53
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