Cerca

#Rsu18 / Paolo Armano, in Ersaf, per l’applicazione del nuovo contratto e per i precari

“Se garantisci il tuo impegno poi ti metti in gioco sul serio, facendoti portavoce di tutti” sostiene il candidato Fp Cgil all’Ente Regionale per i Servizi all' Agricoltura e alle Foreste
12 apr. – Tra i dipendenti in servizio all’ufficio gare e appalti della sede centrale di Ersaf c’è Paolo Armano, classe 1968, che quest’anno si candida alle elezioni Rsu con la Fp Cgil per la seconda volta. La prima qualche anno fa, ai tempi in cui lavorava a Torrazza Coste, in provincia di Pavia. Faceva un lavoro completamente diverso, non amministrativo, ma di analisi di laboratorio su terreni, prodotti enologici ed altro per conto di un ente poi confluito in Ersaf, poi ancora trasformatosi in società mista in cui Ersaf deteneva una quota del capitale. Oggi quell’azienda è in liquidazione. “Ai tempi del passaggio in Ersaf ci avevano chiesto se volevamo restare a Torrazza o essere trasferiti nella sede milanese”. Armano, per fortuna, aveva scelto il trasferimento. Oggi cura gli iter degli appalti (ad esempio per definire interventi di difesa del suolo) e i progetti su convenzione (che riguardano soprattutto la manutenzione del verde). Su cosa dovrà lavorare la futura Rsu? “Innanzitutto sull’applicazione del nuovo contratto – dice Armano -. Poi sui precari. In Ersaf ce ne sono tantissimi, con professionalità elevate. Svolgono lavori importanti che hanno anche tempi lunghi, con contratti a tempo determinato trascinati di anno in anno. Il mio impegno si concentrerà su di loro, oltre che su tutti gli altri colleghi, compresi quelli delle sedi periferiche, per evitare uno scollamento dalla sede centrale. E’ necessario ricucire il rapporto col sindacato, rinnovare la fiducia”. Come? “Parlando di più coi lavoratori, facendosi carico dei problemi anche del singolo. Se necessario mettendoci in discussione. La Cgil è un sindacato storico, fatto da gente che crede in quello che fa. E’ davvero dalla parte dei lavoratori, in prima linea”. (aa)
angela.amarante | 12 aprile 2018, 10:01
< Torna indietro