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#Rsu18 / Saverino Codispoti neo candidato ‘non di primo pelo’ al Consiglio Regionale

‘La Cgil può dire e fare ancora molto per il mondo del lavoro e i lavoratori, per il loro riscatto sociale’
11 apr. - Saverino Codispoti, 58 anni, padre di due figlie, vive a Trecate. Durante la settimana fa il pendolare. Arriva in Consiglio Regionale e si occupa degli stipendi dei consiglieri e dei vitalizi. Un tema caldo, come quello delle elezioni delle Rsu che anche nel suo ente saranno rinnovate attraverso il voto delle lavoratrici e dei lavoratori il 17-18-19 aprile prossimi. E Codispoti ha deciso di provarci. “Mi candido per la prima volta ma non sono proprio di primo pelo” afferma. Alla Cgil si iscrive già da ragazzo, a 18 anni, quando inizia le sue prime esperienze lavorative. E quando arriva nel settore dei trasporti diventa pure delegato. “Amo la politica e sono sempre stato di sinistra. La Cgil è il primo sindacato italiano, con una grande cultura e tradizione. Può dire e fare ancora molto per il mondo del lavoro e i lavoratori, per il loro riscatto sociale”. Il neo candidato ama la cultura in senso ampio, dalla lettura alla musica. Mentre detesta il malcostume di alcuni lavoratori pubblici che porta discredito, con tanto di sotto tiro mediatico, su tutti quelli onesti. “Il dipendente pubblico svolge un lavoro di pubblica utilità, è quella la bussola. Tutti, ogni giorno, con il nostro operare, dobbiamo riscattarci da questa figura del fannullone”. Codispoti plaude al nuovo contratto nazionale delle Funzioni Locali e si vuole impegnare perché nel suo ente migliori la qualità del lavoro e ci sia uno sviluppo delle professionalità. “Più salario, più professionalità, più merito, più qualità dei servizi” sono sue parole d’ordine, da portare avanti con il lavoro unitario di tutta la Rsu e attraverso gli strumenti del contratto decentrato.
tiziana.altea | 11 aprile 2018, 09:20
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