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Punto nascita Codogno / La difesa della Cgil

Bricchi, Fp Cgil: “Codogno è una piccola Lodi, non possono svuotarla dei servizi”
6 apr. – Le donne in gravidanza residenti a Codogno corrono il rischio di dover partorire fuori regione, a Piacenza, dove c’è il reparto di ostetricia più vicino. A dirlo Giovanni Bricchi, Fp Cgil Lodi, commentando la notizia della sospensione delle attività del reparto nel presidio ospedaliero di Codogno. Notizia non ancora formalizzata ufficialmente nel momento in cui scriviamo. Ma il rischio concreto c’è. E il problema non è nuovo. “Da almeno 15 anni denunciamo lo svuotarsi dell’ospedale, cui vengono tolti costantemente dei pezzi. Ostetricia è solo l’ultimo”. Bricchi spiega che alla base c’è un problema organizzativo: tre ginecologi dell’ospedale di Lodi hanno chiesto l’aspettativa e il loro posto è stato preso dai medici in servizio a Codogno. Risultato, reparto svuotato. Complice la mancanza di personale. Ma per Bricchi il tema è anche politico. “Possibile che all’Asst e a Regione Lombardia non importi nulla dell’ospedale di Codogno? L’azienda non ci ha informato di nulla. Se verrà confermata la sospensione, almeno si impegnino affinché questa sia temporanea e ci sia la garanzia che, trovata la soluzione organizzativa, il reparto verrà riaperto”. (aa)
angela.amarante | 06 aprile 2018, 09:31
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