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Ospedali insicuri, i casi di Lodi e Codogno

Di Bella (Fp Cgil Lodi): “Potenziare la sicurezza e la qualità del servizio pubblico”
14 mar. – Un’inchiesta del quotidiano “Il Cittadino” ha scoperchiato il problema sicurezza all’interno degli ospedali di Lodi e Codogno. Medici e infermieri, in particolare del pronto soccorso, sono stati fatti oggetto in questi anni di insulti e vere e proprie minacce. “La situazione è grave, esprimiamo massima solidarietà alle lavoratrici e ai lavoratori”. Questo il primo commento a caldo di Francesca Di Bella, segretaria generale Fp Cgil Lodi. “I dipendenti che si confrontano con il pubblico sono maggiormente soggetti ad aggressioni verbali e fisiche, frutto di una rabbia sociale che colpisce lavoratori che già stanno pagando il prezzo della crisi. Urge potenziare la qualità del servizio pubblico oltre che la sicurezza. Per arginare la tensione si deve lavorare sulla povertà – un progetto di ampio respiro – e si deve aumentare il numero dei dipendenti per poter rispondere in modo appropriato alle richieste dei cittadini. Quanto alla sicurezza, un buon esempio è quello che sta portando avanti l’Agenzia delle Entrate di Lodi: dipendenti mai lasciati soli, pulsanti per chiamare subito le forze di polizia. Sono proposte utili e concrete”. (aa)
angela.amarante | 14 marzo 2018, 09:23
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