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#Rsu18 / Il ballo di Monica Toselli (Ats Valpadana), per i diritti

“Uguaglianza al rialzo tra i vari territori dell’azienda”
13 mar. - Per lei, originaria di una provincia “rossa” come quella di Modena, la CGIL è stata una scelta naturale. Monica Toselli, 48 anni, infermiera nel presidio di Ostiglia della ATS Valpadana (Mantova, Cremona e Crema), è una delle quattro candidate di FP CGIL alle elezioni per il rinnovo della RSU. Iscritta da una decina d’anni, per la prima volta ha deciso di scendere in campo: “Ho deciso di candidarmi spontaneamente - racconta Monica -, per raccogliere il testimone delle colleghe delegate che ora lavorano in ASST”.
La ATS Valpadana ha una platea elettorale di circa 250 dipendenti: in lizza, al momento, si sono le liste delle tre sigle confederali. “La CGIL è sempre stato il mio sindacato - dice Monica - e in questo ha contribuito sicuramente l’ambiente in cui sono cresciuta e tuttora vivo, Mirandola, nel modenese”. Nonostante sia alla sua prima esperienza elettorale, Toselli ha già le idee chiare sul programma con il quale presentarsi ai colleghi: “Dovremo concentrarci sui passaggi di fascia e sulla determinazione della quota pro capite spendibile per ogni dipendente: dobbiamo progressivamente eliminare le differenze tra i diversi territori inglobati dall’Azienda, senza però penalizzare chi ha già conquistato certi diritti”.
Monica lavora come infermiera dal 1987 e attualmente si occupa di promozione ed educazione alla salute e sviluppo delle reti, collaborando con scuole, comuni, associazioni di volontariato, medici di medicina generale, pediatri e farmacie. La sua, però, è un’esperienza a 360 gradi nell’ambito sanitario: “Ho iniziato in un laboratorio analisi – racconta -, per poi passare a reparti ospedalieri come pneumologia, medicina oncologica e pronto soccorso. Successivamente mi sono trasferita nei servizi territoriali, come SERT, consultori e, come coordinatrice, assistenza domiciliare. Dal 2005 sono alla direzione di distretto, dove ho iniziato coordinando i medici di famiglia e le guardie mediche”.
Colleghi e colleghe la definiscono una persona solare: una che, quando non c’è, si sente. “Sarà per le mie origini emiliane - scherza Monica -. Sono convinta, in ogni caso, che affrontare il lavoro con il sorriso sia fondamentale, anche nelle difficoltà”. L’impegno è nel suo dna, non solo in ATS: Monica è presidente del Consiglio di istituto nella scuola superiore frequentata dai suoi due figli (16 e 18 anni). E per distrarsi un po’? “Amo ballare - ci confessa -, lo faccio da quando avevo cinque anni. Tango, latino, liscio, boogie, rock… Ballo di tutto! Fino a qualche anno fa partecipavo a gare e concorsi, ora mi limito a qualche spettacolo”. E intanto scende in pista per FP CGIL. (Simone Cereda)
pubblicazione | 13 marzo 2018, 09:23
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