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#Rsu18 / Manila Zucchi: “uniti si vince”

La delegata al Comune di Cantù: “ho scelto la Cgil perché sa essere propositiva e unire grazie alla sua confederalità”
12 mar. - “L’unione fa la forza e uniti si vince” è questo lo slogan con cui Manila Zucchi, impiegata presso la segreteria del Comune di Cantù, sintetizza il suo lungo impegno come delegata sindacale. “Lavoro in questo ente da 27 anni e appena dopo l’assunzione mi sono iscritta alla Cgil, che per me è il sindacato con la S maiuscola. La nostra organizzazione la sua forza l’ha dimostrata di recente con la stesura della Carta dei diritti e anche coi contratti nazionali appena siglati: noi non vogliamo e non possiamo essere corporativi”.
Manila è profondamente convinta che i lavoratori debbano sempre fare fronte comune e avanzare compatti nelle loro battaglie: “Anch’io cerco di unire, nella mia attività in consiglio Rsu rappresento indistintamente tutti i 175 dipendenti del Comune di Cantù. Di questi tempi assistiamo a carichi di lavoro in aumento e a lavoratori in diminuzione, i colleghi hanno particolarmente bisogno di tutele ed è facile che nascano contrasti. A nostra disposizione abbiamo la contrattazione decentrata che ci consente di migliorare il benessere lavorativo delle persone. Spesso si tratta di piccole cose, ma che aiutano e danno segnali. Per esempio le posizioni organizzative da noi hanno ceduto una parte del loro salario accessorio condividendolo con il comparto”.
Un’altra alleanza che sta molto a cuore alla sindacalista comasca, che è anche madre di due figli, è quella fra i lavoratori pubblici e i cittadini fruitori dei servizi: “Sento che il clima sta migliorando, il lavoro pubblico riguarda tutti”.
L’attività sindacale per Manila Zucchi è “un dovere fatto con piacere. Il mio obiettivo è rappresentare chi per carattere non se la sente di svolgere questo ruolo. Nella lista che presentiamo come Fp Cgil ci sarà un rappresentante per settore e sono contenta che candidiamo anche tre nuovi. Io metto a disposizione la mia esperienza, la capacità di ascolto e l’impegno per risolvere i problemi. Dovremo fare proposte dal basso sull’ordinamento professionale che sarà revisionato nei prossimi mesi da un’apposita commissione paritetica a livello nazionale. Grazie alle risorse economiche in più sulla parte stabile del Fondo che il rinnovo contrattuale ci garantisce, potremmo poi mettere in pista un programma di progressioni orizzontali che sblocchino finalmente le carriere”. (Lucilla Pirovano)
pubblicazione | 12 marzo 2018, 09:37
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