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#Rsu18 / Gaetano Pagliara dell’Inps e il valore della confederalità

“La Cgil è fatta di persone serie, che si assumono le responsabilità, attente alle questioni di genere e sempre presenti. Gli altri sindacati sono al rimorchio”
9 mar. – Gaetano Pagliara lavora all’Inps, Direzione Regionale, si è iscritto alla Cgil appena assunto e milita dal ’98 anche nella Rsu. “Perché mi ricandido? Per passione e per senso del dovere, voglio portare avanti questo compito anche e soprattutto laddove c’è stanchezza e sfiducia”. Lavoratori e lavoratrici Inps scontano “continue riorganizzazioni”, blocco del turnover, età media che avanza, “passi avanti e passi indietro nell’organizzazione del lavoro che non è mai consolidata, mentre mi pare che si tenda a un modello che assomiglia sempre più a quello di una reception che non a uno sportello dove si possono risolvere i problemi”. Pagliara, in prima fila per continuare a lavorare per migliorare le condizioni di lavoro, è orgoglioso di far parte della Cgil. “Ne vado fiero, e anche in questo momento politico particolarmente complesso resta l’unica certezza”. Perché scegliere il quadrato rosso alle elezioni Rsu? “Perché noi siamo quelli che si sono sempre assunti tutti gli oneri, gli altri sono al rimorchio. C’è il sindacato giallo, conflittuale, fine a se stesso, c’è il sindacato dei favori, e c’è la Cgil, fatta di persone serie, che si assumono le responsabilità, attente alle questioni di genere e sempre presenti. E’ importante il nostro approccio confederale, ha un valore alto, che comprende tutte e tutti. Noi siamo il meglio!”. (aa)
angela.amarante | 09 marzo 2018, 08:38
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