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Coop Olinda / Licenziarsi contro l’intollerabile

Nel mantovano servizi per i migranti a rischio. Un’attività delicata gestita da personale senza stipendio
27 feb. – Centinaia di dipendenti della cooperativa Olinda non ricevono gli stipendi e i rimborsi spese. Ad oggi sono in 210, molti già si sono licenziati perché le condizioni di lavoro sono diventate insopportabili e qualcuno ha già il mutuo bloccato. Lo racconta Magda Tomasini, funzionaria della Fp Cgil Mantova, di ritorno dall’incontro in prefettura per il tentativo di raffreddamento dopo la dichiarazione dello stato di agitazione. “Non fermiamo la mobilitazione finchè non verranno pagati tutti gli stipendi, come ieri ci ha garantito la cooperativa”, annuncia la sindacalista. La cooperativa gestisce i servizi di accoglienza ai migranti nella provincia mantovana. I soldi arriveranno a Coop Olinda dalle prefetture, ma il rischio è di tornare punto e a capo il mese prossimo. “La cooperativa dichiara di non avere i soldi da anticipare per gli stipendi e i rimborsi spese. I lavoratori pagano da sé i medicinali, il cibo, il carburante per auto (private) che usano per spostarsi da un centro di accoglienza all’altro, senza assicurazione. I lavoratori sono esausti. Molti si sono trasferiti qui da altre parti d’Italia per un contratto a tempo indeterminato. Alcuni sono monoreddito. Non possono vivere senza soldi a fine mese”. (aa) 
angela.amarante | 27 febbraio 2018, 08:55
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