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Lavorare molestate

Gardella (Fp Cgil Lombardia): per abbattere i numeri sulle molestie di genere occorre un radicale cambio di mentalità
14 feb. - L’Istat nel suo rapporto "Le molestie e i ricatti sessuali sul lavoro" relativo agli anni 2015/2016 stima in 8 milioni 816mila (43,6%) le donne fra i 14 e i 65 anni che nel corso della vita hanno subito qualche forma di molestia sessuale e in 3 milioni 118mila le donne (15,4%) che le hanno subite negli ultimi tre anni. “Questi dati ci confermano che in Italia purtroppo riscontriamo ancora una forte arretratezza nella mentalità maschile, vi è una mancanza di educazione degli uomini che porta all’assenza di rispetto e al perpetuarsi di retaggi del passato” commenta Mavì Gardella, responsabile delle Politiche di genere per la Fp Cgil Lombardia. “Sopravvive una mentalità degli inizi del '900 poiché qualcuno non è riuscito a fare dei passi avanti, serve dunque un cambio di mentalità da parte di uomini e occorre che le donne raggiungano consapevolezza e capacità di ribellarsi a certi comportamenti. Dobbiamo lavorare sull’educazione delle nuove generazioni è questo è responsabilità anche delle donne in quanto mamme”.
Gardella sottolinea anche il ruolo del sindacato nei luoghi di lavoro: “Dobbiamo incentivare moltissimo gli organismi a difesa delle pari opportunità, come il Comitato Unico di Garanzia, che possono cambiare realmente le cose; dobbiamo spingere per dare loro forza e avviare un reale confronto su questi temi coi lavoratori e le lavoratrici”.
Nel rapporto, per la prima volta vengono rilevate anche le molestie a sfondo sessuale su uomini: 3 milioni 754mila (il 18,8% secondo la stima) le hanno subite nel corso della vita, 1 milione 274mila negli ultimi tre anni (6,4%). Molestie che nell’85,4% dei casi arrivano da altri uomini. (Lucilla Pirovano)
pubblicazione | 14 febbraio 2018, 12:15
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