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Verso la multiutility lombarda

Un investimento che renderà la Lombardia ancora più competitiva sul mercato. Per lavoratrici e lavoratori non sono previste modifiche contrattuali, ma il sindacato è in prima fila per vigilare
13 feb. – Parte la maxi-aggregazione delle utility in Lombardia. La società Acsm-Agam, quotata di Como e Monza, incorporerà le multiutility di Lecco (gruppo Lario Reti Holding), della Valtellina (Aevv) e di Varese (Aspem). L’azionista di riferimento è A2A. La Fp Cgil sta seguendo con attenzione la fusione. Tra le aziende coinvolte, due si occupano di igiene ambientale: la Aspem di Varese e la Acsm-Agam, proprietaria dell’inceneritore comasco. La settimana scorsa c’è stato un incontro informativo con tutti i soggetti coinvolti nella multiutility e le organizzazioni sindacali. Per la Fp Cgil era presente Mauro Catella, funzionario della categoria varesina. “Sono 837 i lavoratori coinvolti in tutta la regione – spiega Catella -. Ci è stato detto che la holding nascerà il 1°luglio e sarà scorporata in società di scopo che agiranno ognuna nel proprio ambito (gas, acqua, elettricità, ambiente). Pare sia previsto un investimento di 500 milioni di euro per il triennio 2019/2021. Siamo ancora nella fase embrionale del progetto, ma per quanto riguarda i lavoratori ci è stato garantito che ognuno rimarrà al proprio posto, nessuno verrà trasferito a meno che non accetti offerte diverse dalla holding. Il contratto non cambierà, resteranno intatte parte normativa ed economica. Da un punto di vista sindacale siamo stati rassicurati. Ma vigileremo”. (aa)
angela.amarante | 13 febbraio 2018, 07:57
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