Cerca

Dipendenti pubblici / Le novità in Gazzetta

Notizie negative sulla malattia. Buone, invece, sul fronte previdenziale
12 gen. – Ci sono alcune novità per i dipendenti pubblici in tema di malattia e di previdenza complementare, pubblicate in Gazzetta Ufficiale a fine dicembre. L’Inps ha ora competenza esclusiva sulle visite mediche di controllo. “Fin qui niente di male – sostiene Claudio Tosi, Fp Cgil Lombardiapurtroppo non sono cambiate, come noi chiedevamo, le fasce di reperibilità”. Confermate 9-13 e 15-18. “Avremmo preferito un’armonizzazione con le fasce stabilite per i privati, a maggior ragione dopo le modifiche alla legge Brunetta introdotte dall’accordo del 30 novembre che restituiscono titolarità al contratto e non più alla legge. Sono stati anche peggiorati i termini per l’esclusione dall’obbligo di reperibilità. Chi era in infortunio non aveva tale obbligo, da oggi sì. E’ stata inserita una norma che riguarda la malattia per causa di servizio, che però non è applicabile perché la causa di servizio è stata annullata da molti anni nel pubblico impiego”. Secondo Tosi i contratti dovranno meglio regolare queste norme. Quello delle Funzioni Centrali ha già introdotto alcune novità positive. Per esempio sono state escluse dal comporto della malattia alcune situazioni legate a patologie particolari. “Ma si può fare di più anche per gli altri contratti in fase di rinnovo, ora che abbiamo superato la Brunetta”. Un’altra novità, stavolta positiva, riguarda la previdenza complementare. “Dal 1°gennaio 2018 – spiega il sindacalista -  i dipendenti pubblici potranno dedurre dal proprio reddito contributi a previdenza complementare   fino ad un importo complessivo di € 5.164,27 e, soprattutto, le prestazioni saranno soggette ad una tassa, sostitutiva dell’IRPEF, con aliquota massima del 15% e, di particolare interesse per i più giovani, decrescente in relazione al tempo di partecipazione alla previdenza complementare fino ad un minimo del 9%”. Dal 1° gennaio 2019, la parte datoriale dovrà inoltre informare obbligatoriamente i nuovi assunti sul loro fondo pensione. Gli impiegati potranno liberamente scegliere se aderire o meno.
angela.amarante | 12 gennaio 2018, 13:02
< Torna indietro