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Fp Cgil Lombardia / Manuela Vanoli eletta segretaria generale

Oggi l’assemblea generale della categoria regionale ha eletto la sindacalista con 83 sì, 6 no, 1 bianca e 1 astenuto (91 i votanti su 110 aventi diritto). ...
...“Care compagne, cari compagni, avete sentito nelle mie parole tanti richiami al dovere, sui tanti impegni e sfide che abbiamo di fronte. Lasciatemi dire, in linea con i nostri valori, con la Cgil, che non solo lo dobbiamo fare ma che pure lo vogliamo fare” ha sottolineato Vanoli

29 giu. – Manuela Vanoli a guida della Fp Cgil Lombardia, al posto di Florindo Oliverio promosso in Fp nazionale. L’ha votata oggi l'assemblea generale col 91% di sì. Nata a Cittiglio 55 anni fa, infermiera all’ospedale di Varese, inizia il percorso in Cgil con l’elezione alle prime Rsu del 1998, l’incarico nel 1999 in segreteria Fp territoriale, che guida dal 2006. E intanto si laurea in scienze politiche alla Statale di Milano. Entra nella segreteria Fp regionale nel 2010 con delega, tra le altre, a sanità e terzo settore. Nella sua relazione, Vanoli ha confermato di voler continuare a “favorire il confronto e la costruzione insieme degli obiettivi da raggiungere e delle strategie da adottare”, pur assumendosi le responsabilità del ruolo che ora le si richiede e nel rispetto dell’autonomia dei singoli territori. Tra le sue priorità, visto il taglio dei distacchi, il prossimo rinnovo delle Rsu e le necessità “di un modo diverso di fare sindacato” e di nuovi iscritti, c’è una formazione ad hoc: ai rappresentanti sindacali e al gruppo dirigente della categoria nel suo complesso. “Dobbiamo rilanciare azioni che rafforzino il senso di appartenenza, anche e soprattutto in una logica di proselitismo – afferma Vanoli -. Dobbiamo rafforzare il ruolo delle Rsu e dei comitati degli iscritti, verso di loro dovremo praticare una vera e propria cessione di sovranità, in modo che le segreterie territoriali possano esercitare sempre meglio il ruolo di elaborazione politica, di programmazione e di governo loro consono”. Basilare allora proseguire anche con le attività di comunicazione di questi anni. Il rinnovo di contratti che si vogliono innovativi, ad esempio, va reso tema vivo tra i lavoratori. Tra gli altri punti ci sono le politiche di genere, per una categoria che rappresenta soprattutto lavoratrici ma pur che “vuole tra le sue fila uomini rispettosi delle donne e della differenza di cui queste sono portatrici”. E lotte di civiltà, come quella a sostegno dei migranti e per la legge di cittadinanza. Non ultima, c’è la Carta, la sfida per i diritti da vincere con tutta la Cgil. (ta)
tiziana.altea | 29 giugno 2017, 18:00
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