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Il valore della comunicazione pubblica

"Comunicare e informare sono funzioni ordinarie di organizzazione della PA". Oliverio (Fp Cgil) alla Giornata della comunicazione pubblica
2. apr. - Il 28 marzo si è tenuta a Milano, presso la sede di Regione Lombardia, la Giornata della comunicazione pubblica, iniziativa organizzata dall’Associazione dei comunicatori pubblici in collaborazione con Anci Lombardia, Polis, PAsocial e Upa, durante la quale si è svolta una tavola rotonda dal titolo "Il comunicatore pubblico oggi. Qualificazione, ruolo, figura professionale e contratto" che ha visto la partecipazione di Florindo Oliverio, segretario nazionale della FP-CGIL.
L’incontro mirava a informare i professionisti della comunicazione pubblica, alla luce delle novità introdotte dal nuovo Contratto nazionale dei dipendenti delle P.A. che sancisce la figura di specialista della comunicazione istituzionale.
Abbiamo discusso delle prospettive per l’inquadramento e il riconoscimento del valore del lavoro dei comunicatori pubblici e di chi fa informazione e comunicazione all’interno e all’esterno delle amministrazioni pubbliche, dentro un mondo che è molto variegato: va dagli enti piccolissimi fino alle amministrazioni centrali con migliaia di lavoratrici e lavoratori” - ha spiegato Oliverio – “Noi abbiamo spiegato la posizione che stiamo tenendo da anni come FP CGIL, cioè che dobbiamo dare una prospettiva di riconoscimento e apprezzabilità del lavoro di tutti quelli che si sono messi a disposizione dell’evoluzione e dei cambiamenti dell’organizzazione e che però ancora non vede riconoscimenti. Cerchiamo di farlo con le nuove commissioni per l’ordinamento professionale che stiamo con fatica cercando di attivare presso l’Aran”.
Un tema dunque che sta a cuore alla FP CGIL, sia per valorizzare i lavoratori coinvolti sia per la consapevolezza che la fiducia dei cittadini nelle istituzioni, nella loro validità e imparzialità, è inscindibile dall’attività dei comunicatori. Grazie alla comunicazione pubblica le amministrazioni escono dall’autoreferenzialità e l’informazione su un servizio pubblico è inscindibile dalla sua fruizione, si tratta dunque di una sfida per i diritti che vede in prima linea l’impegno del sindacato. (Lucilla Pirovano)
tiziana.altea | 02 aprile 2019, 09:27
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