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21 marzo / Respingiamo: le discriminazioni razziali

La Fp Cgil Lombardia su Facebook: Essere cittadini del mondo significa che il mondo è un diritto di tutti. Siamo tutti cittadini del mondo: mai più razzismi!
21 mar. - Oggi è la Giornata mondiale contro le discriminazioni razziali. “La Cgil – dichiara Manuela Vanoli, segretaria generale Fp Cgil Lombardiapoggia le sue fondamenta sulla Costituzione italiana, che sancisce la pari dignità sociale e l’uguaglianza davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. Riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo. Ecco perché siamo antirazzisti e antifascisti e contrastiamo qualsiasi forma di discriminazione”. Una su tutte il “caso Lodi”: il Comune negava l’accesso ai servizi scolastici agli extracomunitari, il Tribunale di Milano ha condannato la Giunta. In quei giorni la Cgil scendeva in piazza perché i diritti sono di tutti. Ma diventa sempre più difficile ribadire il principio della solidarietà, oltre che della giustizia, quando un fenomeno antico come l’immigrazione sale alla ribalta come minaccia. “La cronaca – scrive la Cgil Lombardia - ci restituisce una realtà nella quale gli atti e i comportamenti discriminatori – anche da parte delle istituzioni -, così come la comunicazione intrisa di intolleranza e di razzismo riescono a trovare sempre più spazio”. Il “decreto sicurezza” risponde a questa logica: fare dell’altro una minaccia. L’imperativo del ministero dell’Interno è respingere, alimentando nella percezione comune l’idea che l’altro rappresenti esclusivamente una minaccia. 49 migranti sono stati salvati dalla nave Mare Jonio dalle torture libiche o da morte nel Mediterraneo. L’equipaggio rischia il carcere. Chi lavora nei servizi di accoglienza – lavoratori pubblici – rischia il posto di lavoro. Non si contano più gli episodi di razzismo denunciati da cittadini che hanno una sola cosa diversa da altri: il colore della pelle. E’ questo il mondo in cui vogliamo vivere? “Non è l’immigrazione, ma la mancanza di lavoro o il lavoro povero a non consentire una vita dignitosa per tutti”, sostiene Vanoli. “Per questo dobbiamo essere uniti e pretendere nuove politiche economiche e sociali. La Fp Cgil resta in prima linea a difesa dell’uguaglianza”. (aa)
angela.amarante | 21 marzo 2019, 09:05
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