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Comune di Pontida / Condotta antisindacale recidiva

Brumana (Fp Cgil Bergamo): vogliamo il ripristino di corrette relazioni sindacali per far ripartire le trattative per la contrattazione decentrata

19 mar. – Bis di condanne, per comportamento antisindacale, a carico del Comune di Pontida. A stabilirlo due giudici, con due sentenze ravvicinate, una dell’11 marzo scorso e l’altra del 14. “Le trattative per rinnovare il contratto decentrato integrativo 2017 non hanno visto una controparte corretta, le relazioni sindacali con l’amministrazione comunale sono difficili. Per questo, insieme alla Fp Cisl, abbiamo fatto ricorso. Il Tribunale di Bergamo lo ha accolto parzialmente, ma comunque dichiarando antisindacale la condotta dell’ente e ordinandogli di far ripartire il tavolo per il ccdi 2016 e 2017” racconta Gian Marco Brumana della Fp Cgil orobica. E quello rispetto alla prima sentenza. Invece sulla seconda? “Il Comune di Pontida si è opposto alla condanna (decreto 5 aprile 2018) per comportamento antisindacale decisa dal Tribunale di Bergamo dopo il ricorso che, sempre con la Cisl, abbiamo fatto nell’ambito della contrattazione decentrata per il 2016. Ma, anche qui, il giudice ha ritenuto infondata l’opposizione”. Brumana rileva anche come l’ente locale stia sborsando cifre notevoli per far fronte a onorari e spese processuali, sotto una catena di ‘sberle’ giudiziarie. “Lo scorso 16 marzo, in appello, il Comune è stato condannato a reintegrare una dipendente licenziata illegittimamente e a corrispondere 6.600 euro di spese legali. Prima o poi i cittadini si dovranno chiedere fino a quando continuare a pagare per simili  irragionevoli scelte amministrative”.

tiziana.altea | 19 marzo 2019, 08:01
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