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SOS Assistenti sociali

Pochi e con un’età media alta, gli assistenti sociali rischiano l’estinzione. E con loro il reinserimento nel tessuto economico e sociale di chi è più fragile
7 mar. - "Condividendo l'allarme lanciato nei giorni scorsi dal Cnoas, è più che concreto il rischio che i servizi sociali spariscano, in un momento in cui le fragilità aumentano”. A dirlo la Fp Cgil nazionale, che rilancia l’allarme del Consiglio nazionale dell'Ordine degli Assistenti sociali (Cnoas) auditi alla Camera sul 'decretone'. "Pochi e anziani, nonché spesso vittime di feroce violenza”, sottolinea la categoria sulle figure professionali che oggi sono in prima linea anche in vista dell'entrata a regime del Reddito di cittadinanza e, nello specifico, per quella quota di richiedenti che, in condizioni di fragilità, sarà indirizzata verso il Patto per l'inclusione. Vittime di violenza, come in Lombardia ha avuto tristemente modo di denunciare la Fp Cgil Brescia chiedendo al Comune più sicurezza per chi tocca con mano situazioni di marginalità che sfociano in aggressioni. Gli assistenti e le assistenti sociali rispondono al compito di ricondurre la marginalità a vita piena nella comunità. Un compito complesso e delicato cui oggi non viene data piena legittimità nel momento in cui non vengono previste assunzioni, come invece la Fp Cgil nazionale chiede a gran voce in tutti i settori della Pubblica Amministrazione. Anche la coordinatrice Fp Cgil Lombardia Barbara Campagna, assistente sociale in servizio all’Uepe di Milano, ha sottolineato il problema in audizione in Consiglio regionale con la Commissione speciale situazione carceraria in Lombardia. I detenuti ammessi alle misure alternative al carcere hanno bisogno di essere seguiti e non è sufficiente il numero di educatori e assistenti sociali oggi presenti. L’altissimo numero di richiedenti reddito di cittadinanza dice che le persone in situazioni di fragilità sono tante, troppe. Serve una risposta politica complessiva che può iniziare con l’investimento nelle persone che quotidianamente lavorano per assistere chi è più debole. (aa)
angela.amarante | 07 marzo 2019, 15:09
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