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Elezioni europee / Vanoli (Fp Cgil Lombardia): un voto di particolare importanza

All’assemblea generale della categoria che dirige, ieri la segretaria generale ha fatto appello per “un’ Europa sociale e dei popoli”
6 mar. - Partecipazione e responsabilità. Per cambiare il Paese, affermare diritti, ribadire i valori antifascisti, antirazzisti, democratici, solidaristici e di equità sociale della nostra Costituzione. E “un’Europa sociale e dei popoli”. Manuela Vanoli, segretaria generale della Fp Cgil Lombardia, nell’intervento che ha aperto ieri i lavori dell’assemblea generale della categoria regionale, è partita da tre importanti manifestazioni che hanno impegnato il sindacato, “Futuro al lavoro”, il 9 febbraio a Roma in piazza San Giovanni, “Il Futuro è pubblico”, il 21 febbraio a Roma sotto l’Aran, e “People – Prima le persone” a Milano sabato scorso, 2 marzo, per arrivare a un appuntamento molto importante: le prossime elezioni europee. “In un momento nel quale i temi del sovranismo, dell’euroscetticismo e dei migranti dominano il dibattito e propongono, quale unica soluzione, non un ideale di globalizzazione basato su universalità dei diritti, equità e giustizia sociale ma un nazionalismo antieuropeo e di estrema destra come unica risposta, il voto alle prossime elezioni europee assume una particolare importanza” ha detto Vanoli. Rilanciando il piano della Confederazione sindacale europea “Un’Europa più giusta ed equa per i lavoratori” che ha fra i suoi cardini occupazione di qualità e innalzamento dei salari, decarbonizzazione, welfare universale e pensioni. “Il nuovo Parlamento Europeo può rendere l’Ue un luogo migliore o minare la cooperazione europea costruita nel corso di molti anni – sostiene la segretaria -. In discussione c’è il futuro dell’Europa, cioè di un contesto che abbiamo spesso criticato – ed è criticabile – ma che ha rappresentato e rappresenta l’unico luogo dove si possono realizzare processi di integrazione sociale, percorsi di equità sociale, di crescita economica, di contrasto alla povertà e allo scoppio di nuovi conflitti”. Ma l’appello è anche a un mondo dallo sviluppo sostenibile, a “un’Europa che si fa ecologica. Così, la Cgil ha preso posizione sostenendo il movimento ‘Friday For Future’ e lo sciopero globale ‘School Strike 4 Climate’ del 15 marzo, promosso dagli studenti di tutto il mondo per il diritto ad un futuro su questo pianeta”.
tiziana.altea | 06 marzo 2019, 09:01
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