Cerca

Milanesi e Frosi di Trigolo / Negri (Fp Cgil Cremona): la Rsa va contro la legge regionale

Ieri il presidio unitario dei sindacati per protestare contro la decisione unilaterale della Fondazione di passare dal contratto degli enti locali a quello Uneba

18 gen. – Riuscito il presidio unitario delle lavoratrici e dei lavoratori della Milanesi e Frosi di Trigolo, organizzato ieri dai sindacati, che ha fatto così fallire la contemporanea riunione dei dipendenti convocata dalla casa di riposo cremonese. “Quando abbiamo saputo che lunedì scorso, ancora una volta in dispregio delle relazioni sindacali,  del ruolo delle rappresentanze e degli stessi lavoratori, la Fondazione ha deciso di convocare per giovedì 17 gennaio il personale con all’ordine del giorno cosa comporta applicare un contratto di natura privatistica, abbiamo a nostra volta deciso di rispondere con un presidio e un volantinaggio alla cittadinanza” racconta Sabrina Negri, segretaria generale della Fp Cgil Cremona. La vicenda risale all’anno scorso, quando il consiglio di amministrazione della Rsa con atto unilaterale informò prima dell’intenzione di applicare il contratto Uneba ai soli nuovi assunti da gennaio 2019 per poi radicalizzarsi in quella di estenderlo a tutti,  anche ai già assunti. “Questo va contro la legge regionale 21/90 che con la depubblicizzazione delle allora Ipab (istituzioni pubbliche di assistenza e beneficienza) stabilì che la trasformazione avrebbe comunque mantenuto al personale il contratto pubblico degli enti locali” sottolinea Negri. I sindacati non hanno ancora ricevuto risposta alla lettera inviata prima di Natale al cda, dopo un percorso che ha visto l’indizione dello stato di agitazione la scorsa estate e la conciliazione dal prefetto “dove si era concordato un percorso di confronto che non è mai partito. Abbiamo anche sollecitato tutti gli attori coinvolti, dagli amministratori locali al parroco. Dalla Fondazione al momento non è arrivata conferma di voler procedere con l’applicazione del contratto Uneba ma nemmeno una smentita - aggiunge Negri -. Stiamo valutando con i livelli regionale e nazionale la possibilità di percorrere l’azione legale”.

tiziana.altea | 18 gennaio 2019, 13:31
< Torna indietro