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Quale futuro per l'ospedale di Codogno?

10.05.2018 - Comunicato stampa Cgil e Fp Cgil Lodi
La CGIL e la Funzione Pubblica Cgil di Lodi esprimono sconcerto e preoccupazione rispetto alle dichiarazioni contraddittorie ed alle scelte inadeguate della Direzione Generale della ASST di Lodi e della Regione Lombardia sull’assetto dell’Ospedale di Codogno.
Il Direttore Generale Rossi, l’Assessore Regionale al Welfare Gallera, il Sindaco di Codogno Passerini, che fanno parte dello stesso partito politico, si parlano? E se si, parlano la stessa lingua?!!
In questi giorni, infatti, hanno detto pubblicamente, in Consiglio Comunale a Codogno, alla Stampa, alle Organizzazioni Sindacati, tutto ed il contrario di tutto!
L’ultima “vittima” del loro operato è il Pronto Soccorso Pediatrico, che Gallera aveva spergiurato il 30 aprile non sarebbe stato chiuso e puntualmente, dal 1 maggio è stato chiuso ed i bambini della Bassa dovranno essere portati a Lodi.
La chiusura, come dichiarato dai vertici ASST nell’incontro con le OO.SS. il 3 maggio, sarà temporanea, così com’era stato dichiarato in una omologa riunione il 9 aprile scorso, rispetto al Punto Nascite di Codogno.
Ma, alla domanda dei rappresentanti Cgil, su tempi e modalità di riapertura dei due servizi, i vertici di ASST non hanno saputo fornire risposte, il che fa aumentare il sospetto che non vi sia alcuna intenzione di riaprirli.
A parole ASST e Regione si dicono impegnate a organizzare al meglio per i cittadini di Codogno e della Bassa e per gli operatori sanitari, il loro Ospedale; nei fatti, da anni, si smantella, si tagliano e/o accorpano servizi senza apparente logica se non quella di ridurre la spesa, risparmiare sul personale aggravando le condizioni di lavoro e la qualità dell’assistenza; tutto senza porsi il problema sulla opportunità e sulla utilità di un vero confronto con le Autonomie Locali e con il Sindacato, saltando a piè pari i vincoli contrattuali, compresa l’informazione preventiva ed ignorando i bisogni reali delle persone.
Ciò si è ripetuto nei giorni scorsi con la chiusura del Punto Nascite e del Pronto Soccorso Pediatrico, “per ragioni di sicurezza”, come hanno dichiarato i vertici ASST, causa carenza di medici, ginecologi e pediatri, difficili da reperire attraverso concorsi e selezioni pubbliche, sempre come dichiarato da ASST.
Ma siamo certi che ASST e Regione abbiano messo in campo tutte le iniziative necessarie per creare le condizioni affinché i medici siano attratti verso l’Ospedale di Codogno? O piuttosto il continuo impoverimento del Presidio determina il venir meno delle condizioni minime di sicurezza e provoca la fuga o il mancato arrivo di ginecologi e pediatri? Noi crediamo sia vera la seconda!
Regione ed ASST hanno seriamente intenzione di riaprire il Punto Nascite e il Pronto Soccorso Pediatrico come promesso in Consiglio Comunale a Codogno e sulle pagine dei quotidiani locali o pensano di chiudere servizi richiesti dalla cittadinanza e pensano ad una trasformazione dell’Ospedale di Codogno in qualcosa di diverso, affidando la gestione di nuovi servizi, indubbiamente anch’essi di pubblica utilità, a soggetti privati, come sembra di capire vogliano fare con la Riabilitazione Cardiologica?
E’ questa la Riforma sanitaria voluta dalla Regione a guida leghista? Chiudere servizi vicini alle persone e privatizzare tutto il possibile, come sta già avvenendo per la gestione delle patologie croniche?
La CGIL a tutto ciò è fermamente contraria e vi si opporrà!
Ed anche l’onorevole Santanchè, che ha deciso da qualche giorno di occuparsi della sanità lodigiana, visto che ha buoni rapporti con la Giunta Regionale, invece di preoccuparsi che l’ASST di Lodi abbia un protocollo od un progetto per utilizzare protesi di origine equina anziché suina per le donne di fede islamica bisognose di ricostruzione mammaria, farebbe meglio ad occuparsi dei problemi di tutte le donne lodigiane, italiane e straniere, adoperandosi per far riaprire Punto Nascite e Pronto Soccorso Pediatrico con i canoni di sicurezza previsti dalla legge.
Le Segreterie di CGIL e FP CGIL chiedono pertanto l’apertura di un confronto vero, che chiarisca quale politica intendano adottare la Regione e l’ASST, rispetto all’Ospedale di Codogno, nonché per gli altri Presidi Lodigiani e chiede l’impegno di ASST e Regione a riaprire al più presto ed in sicurezza Punto Nascite e Pronto Soccorso Pediatrico.
angela.amarante | 10 maggio 2018, 13:46
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